C’è un momento preciso in cui lo spicchio panato, tagliato a metà, lascia colare fuori il cuore morbido del formaggio: è l’immagine che fa venire voglia di provarci subito. Partiamo da un’unica forma di brie o camembert, la dividiamo in spicchi aiutandoci con gli stecchini, la passiamo nell’uovo e nel pangrattato e la cuociamo finché la panatura diventa dorata e croccante.
Possiamo usare la friggitrice ad aria per una versione più leggera, il forno, oppure la classica frittura in olio. Si servono caldi, magari con una composta o una marmellata accanto, come antipasto sfizioso o finger food per un aperitivo. Una ricetta con 3 ingredienti vista sui social e subito testata!
Spicchi di brie panati in friggitrice ad aria
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Ingredienti:
Cosa ci occorre per gli spicchi di brie panati in friggitrice ad aria
- 130 g brie o camembert in forma piccola
- 2 uova
- Pangrattato q.b.
- Olio spray q.b.
- Sale q.b.
Istruzioni:
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Come preparare gli spicchi di brie panati in friggitrice ad aria
- Tagliare la forma di brie o camembert in 8 spicchi, senza eliminare la crosta, cercando di ottenere pezzi simili tra loro. Inserire uno stecchino in ciascuno spicchio, spingendolo con delicatezza verso il centro del formaggio.
- Sbattere le uova in un piatto fondo con un pizzico di sale. Versare il pangrattato in un secondo piatto.
- Passare gli spicchi prima nell’uovo, bagnando bene anche i lati, poi nel pangrattato. Premere con delicatezza per far aderire la panatura.
- Per una copertura più resistente, ripetere il passaggio in uovo e pangrattato una seconda volta, soprattutto se il formaggio è molto morbido.
Come cuocerli
- Sistemare gli spicchi nel cestello della friggitrice ad aria su carta forno adatta. Spruzzare poco olio spray in superficie.
- Cuocere a 200°C per 8 minuti, girando gli spicchi quando mancano circa 3 minuti alla fine.
- In alternativa, cuocere in forno a 200°C per 12-15 minuti oppure friggere in olio di semi caldo per pochi minuti per lato, fino a doratura.
- Lasciare riposare 2 minuti prima di servire, perché l’interno sarà molto caldo e filante.
- Attenzione: ogni modello di friggitrice ad aria è diverso, suggeriamo sempre di monitorare la cottura, in particolare durante gli ultimi minuti.

Brie e camembert: il segreto di quella crosta bianca
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La crosta bianca, soffice e vellutata, che riveste il brie e il camembert non è un difetto né un rivestimento aggiunto: è parte viva del formaggio, e racconta molto di come questi due francesi vengono prodotti. Si tratta di una muffa nobile, chiamata Penicillium candidum, che viene fatta sviluppare appositamente sulla superficie durante la stagionatura.
Brie e camembert appartengono alla stessa famiglia, quella dei formaggi a crosta fiorita, e a prima vista possono sembrare quasi identici. Entrambi sono prodotti con latte vaccino, hanno una pasta morbida e cremosa e quella tipica copertura bianca.
Le differenze, però, ci sono, e nascono dalle loro terre d’origine. Il brie viene dall’omonima regione a est di Parigi, l’Île-de-France, ed è considerato uno dei formaggi più antichi e nobili di Francia, tanto da essersi guadagnato in passato il soprannome di “re dei formaggi”. Il camembert, invece, è nato molto più tardi, in Normandia, e la tradizione ne attribuisce l’invenzione a una contadina, Marie Harel, alla fine del Settecento.
Al di là della storia, a cambiare sono soprattutto le dimensioni e il carattere. Il brie si produce tradizionalmente in grandi forme piatte, dal diametro anche di trenta o quaranta centimetri, e viene venduto a spicchi tagliati dalla ruota intera. Il camembert, al contrario, ha una forma piccola e tonda, di circa dieci centimetri, confezionata nella classica scatoletta di legno. Il sapore del brie tende a essere più delicato, burroso e gentile, mentre il camembert ha in genere un gusto più intenso e rustico, con quelle note che ricordano i funghi e la terra.
La crosta, in tutti e due i casi, è perfettamente commestibile, anzi fa parte integrante dell’esperienza di gusto. C’è chi la preferisce togliere per un sapore più tenue, ma lasciarla significa gustare il formaggio così come i produttori l’hanno pensato. Non va confusa, questa muffa bianca e nobile, con le muffe che possono formarsi per il deterioramento: quella del brie e del camembert è selezionata, controllata e del tutto sicura.
Cucinare, viaggiare e scrivere: queste sono le mie grandi passioni. Dal 2012 porto avanti “Le Mille Ricette”, un progetto nato, quasi per gioco, con il fine di condividere la mia voglia di sperimentare in cucina e che oggi è diventato una vera comunità per gli amanti dei fornelli.