Croccanti fuori, morbide e cremose dentro, e per giunta senza frittura: le crocchette di tonno e ricotta salvano il pranzo o la cena e fanno felici tutti. La ricotta le rende delicate e vellutate, il tonno dà sapore e sostanza, il basilico profuma, e la cottura in friggitrice ad aria regala quella doratura croccante con appena un velo d’olio. Bastano veramente pochi minuti per portarli in tavola: noi li abbiamo provati dopo averli visti sui social.
Crocchette di ricotta e tonno in friggitrice ad aria
Ingredienti:
Cosa ci occorre per le crocchette di ricotta e tonno in friggitrice ad aria
- 120 g tonno ben sgocciolato
- 250 g ricotta
- 40 g parmigiano grattugiato
- 4 cucchiai di pangrattato senza glutine più q.b. per la panatura
- 1 cucchiaio di farina di avena
- 1 uovo
- 10 foglie di basilico
- Olio spray q.b.
- Sale q.b.
Istruzioni:
Come preparare le crocchette di ricotta e tonno in friggitrice ad aria
- Sgocciolare il tonno con molta cura e sgranarlo con una forchetta. Lavare le foglie di basilico, asciugarle e spezzettarle al coltello.
- Mettere la ricotta in un recipiente e lavorarla per qualche secondo, così da renderla più cremosa. Aggiungere la farina di avena, il parmigiano grattugiato, l’uovo e il sale.
- A questo punto aggiungere anche il tonno e il basilico. Mescolare fino a ottenere un composto omogeneo, poi aggiungere il pangrattato senza glutine poco alla volta. La consistenza deve restare morbida, ma abbastanza stabile da poter essere modellata.
- Prelevare piccole porzioni di impasto con due cucchiai oppure con le mani leggermente inumidite. Formare crocchette compatte, senza schiacciarle troppo.
- Impanarle con il pangrattato senza glutine, coprendole con uno strato sottile e uniforme. Sistemarle nel cestello della friggitrice ad aria, lasciando spazio tra una e l’altra.
- Nebulizzare poco olio in superficie e cuocere a 180°C per 12 minuti, girandole a metà cottura con una pinza.
- Se le vogliamo più croccanti che mai, proseguire la cottura per altri 2 minuti a 200°C, controllando che non si asciughino troppo.

Polpette e crocchette: il formato che racconta tutta l’Italia
Le crocchette, come le polpette, sono un formato talmente radicato nella nostra tradizione che ogni regione, ogni città, quasi ogni famiglia ne ha una versione. Nascono, quasi ovunque, dallo stesso spirito: quello del recupero e dell’ingegno. Storicamente erano il modo perfetto per non buttare via niente, per dare nuova vita agli avanzi.
Un po’ di carne rimasta, del pesce, delle verdure, del pane raffermo, del formaggio: tutto poteva essere tritato, impastato, legato con un uovo e trasformato in polpette golose. Da preparazione umile e di riciclo, la polpetta è diventata nel tempo un piatto amatissimo, cucinato per il piacere di farlo e non più solo per necessità.
Ci sono le polpette al sugo della tradizione del Sud, le polpette di melanzane siciliane, i canederli dell’Alto Adige, le crocchette di patate napoletane con il loro cuore filante, le polpette di pane della cucina povera, i mondeghili milanesi nati proprio dagli avanzi di carne. E poi le innumerevoli versioni di pesce, di verdura, di legumi, di formaggio. Ogni territorio ha adattato l’idea di base ai propri ingredienti e ai propri gusti, creando un ricchissimo panorama di varianti che testimonia la fantasia e la varietà della nostra cucina.
Qualsiasi ingrediente può diventare una polpetta o una crocchetta, si preparano in anticipo, si prestano al riciclo intelligente, e piacciono davvero a tutti, dai bambini agli adulti. Per queste crocchette, al posto della frittura, che accompagna molte polpette e crocchette classiche, c’è la cottura in friggitrice ad aria, più sana e pratica.

1 commento
Interessanti le crocchette ma cambiando la ricetta e alcuni componenti vengono sicuramente molto più gustose, croccanti e leggere.