Il pesce spada è buono di suo, ma ricoperto da una crosta di panko e pinoli diventa davvero spaziale. I tranci si marinano prima nella salsa di soia, che li insaporisce in profondità con una nota sapida e orientale, poi si passano in una panatura croccante di pane panko, pinoli tritati e paprika affumicata. In friggitrice ad aria bastano una decina di minuti: dopo aver visto la ricetta sui social, potevamo forse non testarla? Golosissima!
Pesce spada con panko, pinoli e paprika affumicata in friggitrice ad aria
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Ingredienti:
Cosa ci occorre per il pesce spada con panko e pinoli in friggitrice ad aria
- 4 tranci di pesce spada
- 80 g pane panko
- 50 g pinoli
- Salsa di soia q.b.
- Paprika affumicata q.b.
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Pepe nero q.b.
Istruzioni:
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Come preparare il pesce spada con panko e pinoli in friggitrice ad aria
- Tamponare i tranci di pesce spada con carta da cucina. Sistemarli in un piatto largo e condirli con salsa di soia e pepe nero.
- Girare i tranci più volte, così il condimento bagnerà bene entrambi i lati. Lasciarli insaporire per qualche minuto.
- Tritare i pinoli grossolanamente al coltello oppure con pochi impulsi di mixer. Non devono diventare farina.
- In un piatto mescolare il panko con i pinoli tritati e la paprika affumicata.
- Passare i tranci nella panatura, premendo leggermente con le dita, in modo tale da far aderire la panatura.
- Poggiare un foglio di carta forno sul cestello della friggitrice ad aria e dare qualche puff di olio.
- Mettere il pesce spada nel cestello senza sovrapporlo e aggiungere qualche puff di olio in superficie.
- Cuocere in friggitrice ad aria a 180°C per 10-12 minuti. La panatura dovrà risultare dorata e il pesce ancora morbido all’interno.
- Servire subito, senza lasciarlo asciugare.
- Attenzione: ogni modello di friggitrice ad aria è diverso, suggeriamo sempre di monitorare la cottura, in particolare durante gli ultimi minuti.

Il panko: perché il pangrattato giapponese è più croccante del nostro
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Il segreto di questo piatto ha un nome che sentiamo sempre più spesso: panko. È il pangrattato giapponese, ormai diffuso anche nei nostri supermercati, e non è affatto uguale a quello a cui siamo abituati.
Partiamo dalla differenza fondamentale, che si trova nel pane di partenza e nel modo in cui viene lavorato. Il nostro pangrattato tradizionale si ottiene macinando finemente pane secco, crosta compresa, e il risultato è una polvere piuttosto fine e compatta. Il panko, invece, si prepara a partire da un pane speciale, morbido e senza crosta, cotto in un modo particolare, che viene poi sbriciolato non in polvere ma in scaglie, in fiocchi più grandi, leggeri e irregolari.
Quelle scaglie più grandi e ariose, infatti, si comportano diversamente in cottura. Trattengono meno umidità e assorbono meno olio rispetto al pangrattato fine, e soprattutto creano una superficie più irregolare, fatta di tante piccole punte e sporgenze che si dorano e diventano croccanti.
Non è un caso che, in questa ricetta, il panko si sposi così bene con la cottura in friggitrice ad aria. Essendo già una panatura leggera e croccante per natura, il panko dà il meglio di sé anche senza essere immerso nell’olio della frittura tradizionale: l’aria calda e ventilata basta a dorarlo e a renderlo “scrocchiarello”, senza appesantirlo. La panatura, certo, è ancora più golosa per la presenza dei pinoli, che si abbinano sempre molto bene al pesce spada: le proverete?
Cucinare, viaggiare e scrivere: queste sono le mie grandi passioni. Dal 2012 porto avanti “Le Mille Ricette”, un progetto nato, quasi per gioco, con il fine di condividere la mia voglia di sperimentare in cucina e che oggi è diventato una vera comunità per gli amanti dei fornelli.