Ricotta e spinaci sono la coppia che conosciamo da sempre come ripieno di ravioli, cannelloni e torte salate. Qui la stessa accoppiata diventa protagonista di polpette morbide e delicate: una ricetta vista sui social, comoda e veloce per il pranzo o la cena. Vediamo come preparare le polpette.
Polpette di ricotta e spinaci in friggitrice ad aria
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Ingredienti:
Cosa ci occorre per le polpette ricotta e spinaci in friggitrice ad aria
- 250 g ricotta ben scolata
- 120 g spinaci cotti strizzati e sminuzzati
- 50 g pangrattato + q.b. per la panatura
- 40-50 g formaggio grattugiato facoltativo
- 1 uovo
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale q.b.
Istruzioni:
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Come preparare le polpette ricotta e spinaci in friggitrice ad aria
- Strizzare molto bene gli spinaci già cotti, perché l’acqua in eccesso renderebbe l’impasto troppo molle. Tritarli grossolanamente al coltello.
- Lavorare la ricotta in un recipiente, poi aggiungere gli spinaci, l’uovo, il pangrattato e il formaggio grattugiato, se si usa.
- Regolare con poco sale e mescolare fino a ottenere un composto morbido ma modellabile. Se serve, lasciarlo riposare per 5 minuti, così il pangrattato assorbe meglio l’umidità.
- Prelevare il composto a piccole cucchiaiate e compattarlo tra le mani leggermente umide. Dare una forma tonda, senza lavorarlo troppo, perché l’impasto con ricotta resta delicato.
- Versare il pangrattato in un piatto piano e far rotolare ogni polpetta con delicatezza, aiutandosi con le dita per far aderire la copertura anche sui lati.
Come cuocerle
- Sistemare le polpette nel cestello della friggitrice ad aria, lasciando un po’ di spazio tra una e l’altra. Aggiungere un filo leggero di olio extravergine d’oliva in superficie.
- Cuocere a 180°C per 12-15 minuti, girandole se necessario verso fine cottura.
- Servire calde o tiepide.
- Attenzione: ogni modello di friggitrice ad aria è diverso, suggeriamo sempre di monitorare la cottura, in particolare durante gli ultimi minuti.

Ricotta, come sceglierla per le polpette
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La ricotta è talmente presente nelle nostre cucine che raramente ci fermiamo a pensare a cosa sia davvero. In senso stretto, non è nemmeno un formaggio. Il formaggio nasce dalla cagliata, cioè dalle proteine del latte che si rapprendono grazie al caglio. La ricotta, invece, si ottiene da ciò che resta dopo: il siero, il liquido giallino che si separa dalla cagliata durante la produzione del formaggio. Per questo viene definita un latticino.
Il siero contiene ancora alcune proteine preziose, le sieroproteine, che il caglio non riesce a catturare. Quando il siero viene riscaldato a temperature elevate, queste proteine si rapprendono e salgono in superficie formando dei fiocchi bianchi e morbidi, che vengono raccolti e lasciati sgocciolare nelle fuscelle. Da qui il nome: ricotta, cioè cotta due volte, prima come latte per il formaggio e poi come siero.
Esistono tanti tipi di ricotta, a seconda del latte da cui deriva il siero. La ricotta vaccina, la più diffusa, ha un sapore delicato e una consistenza morbida, ideale per dolci e ripieni. Quella di pecora è più saporita e cremosa, ed è protagonista della pasticceria del Centro-Sud, dai cannoli siciliani alla pastiera. Non a caso il Lazio vanta la Ricotta Romana DOP, prodotta con siero di latte ovino. In Campania c’è la Ricotta di Bufala Campana DOP, morbidissima e ricca. Esiste anche la ricotta di capra, dal gusto più deciso.
Per le polpette, il passaggio più importante è la scolatura. La ricotta fresca trattiene una buona quantità di siero. Se finisce così com’è nell’impasto, rende il composto troppo morbido e le polpette si appiattiscono o si sfaldano in cottura. Basta metterla in un colino a maglie fitte, appoggiato su una ciotola, e lasciarla in frigorifero per qualche ora, meglio ancora per tutta la notte. Per velocizzare, la si può avvolgere in una garza o in un canovaccio pulito e premere delicatamente. Lo stesso vale per gli spinaci, che devono essere strizzati con energia: ogni goccia d’acqua in meno è una polpetta più compatta.
Cucinare, viaggiare e scrivere: queste sono le mie grandi passioni. Dal 2012 porto avanti “Le Mille Ricette”, un progetto nato, quasi per gioco, con il fine di condividere la mia voglia di sperimentare in cucina e che oggi è diventato una vera comunità per gli amanti dei fornelli.