Hai mai fatto il Pane dei Santi in friggitrice ad aria? Profumato, ricco e perfetto da affettare in autunno

Pubblicato il 19 Ottobre 2026

Pan dei Santi in friggitrice ad aria

Dolce o salato? Questo pane non sceglie, ed è proprio questo il suo fascino. L’impasto è un classico pane lievitato, profumato da un pizzico di pepe nero e arricchito da una quantità generosa di uvetta e noci. Si chiama Pan dei Santi, e si può fare anche in friggitrice ad aria con questa ottima ricetta che abbiamo scovato sui social.

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Pan dei Santi in friggitrice ad aria

Uvetta, noci e una punta di pepe nero in un impasto lievitato: il pane d’autunno da abbinare a formaggi, salumi o confettura
Preparazione25 minuti
Cottura28 minuti
Tempo di riposo3 ore 40 minuti
Tempo totale4 ore 33 minuti
Porzioni: 2

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Ingredienti:

Cosa ci occorre per il Pan dei Santi in friggitrice ad aria

  • 350 g farina 0
  • 250 g uvetta sultanina
  • 160 ml acqua tiepida
  • 150 g noci sgusciate
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva circa 25-30 ml
  • 2 cucchiai di zucchero semolato circa 25 g
  • 1 tuorlo medio
  • 6 g lievito di birra secco
  • ½ cucchiaino di pepe nero
  • 1 pizzico di sale
  • Acqua tiepida q.b. per ammorbidire l’uvetta

Istruzioni:

Come preparare il Pan dei Santi in friggitrice ad aria

  • Cominciare dall’uvetta. Trasferirla in un recipiente, coprirla con acqua leggermente tiepida e lasciarla ammorbidire per circa 10 minuti.
  • Durante l’attesa sistemare le noci su un tagliere e spezzettarle grossolanamente con un coltello. Evitare di ridurle in granella troppo fine: è preferibile conservare pezzi riconoscibili, che rimangano percepibili anche dopo la cottura.
  • Trascorso il tempo di ammollo, scolare l’uvetta e trasferirla sopra un canovaccio pulito. Tamponarla accuratamente.
  • Preparare quindi la base del pane. Versare l’acqua tiepida in un recipiente e aggiungere il lievito di birra secco, mescolando per distribuirlo nel liquido. L’acqua non deve essere calda: una temperatura eccessiva potrebbe compromettere l’attività del lievito.
  • Su una spianatoia, oppure in un recipiente capiente, distribuire la farina e incorporare lo zucchero semolato. Aggiungere il pepe nero e un pizzico di sale, mescolando per uniformare gli ingredienti asciutti.
  • Creare uno spazio al centro e iniziare a versare l’acqua con il lievito, raccogliendo gradualmente la farina. Incorporare anche l’olio extravergine d’oliva.
  • Quando il composto comincia ad assumere una consistenza compatta, trasferirlo sul piano e lavorarlo con le mani per alcuni minuti. Ripiegare ripetutamente la pasta su se stessa, esercitando una pressione regolare fino a ottenere una struttura sufficientemente elastica.
  • Se l’impasto risulta eccessivamente asciutto e non riesce a raccogliersi, aggiungere pochissima acqua alla volta. È importante intervenire gradualmente, senza renderlo troppo morbido.
  • Appiattire leggermente la pasta sul piano e distribuire una parte dell’uvetta e delle noci. Ripiegare i bordi verso il centro, quindi lavorare delicatamente per inglobare gli ingredienti.
  • Ripetere con la frutta secca rimasta, cercando di evitare che tutti i pezzi si concentrino nella stessa zona. Poiché la quantità di uvetta e noci è particolarmente abbondante, potrebbe essere necessario qualche minuto per incorporarle completamente.
  • Raccogliere l’impasto in una forma tondeggiante e trasferirlo in un recipiente leggermente unto. Coprire con pellicola alimentare oppure con un canovaccio pulito e lasciare lievitare in un ambiente tiepido, lontano dalle correnti d’aria.
  • La lievitazione dovrà proseguire per circa 2-3 ore, o comunque fino a quando l’impasto avrà aumentato sensibilmente il proprio volume, possibilmente raddoppiandolo.
  • Terminata questa fase, trasferire la pasta sul piano di lavoro e dividerla in due porzioni di peso simile.
  • Modellare ciascuna parte formando una piccola pagnotta. Accompagnare delicatamente l’impasto verso il basso, cercando di creare una superficie abbastanza regolare senza comprimere eccessivamente l’interno.
  • Sistemare i due panini su supporti rivestiti con carta forno, mantenendoli ben distanziati. Praticare sulla superficie una piccola incisione con una lama affilata, evitando di tagliare troppo in profondità.
  • Coprire nuovamente e lasciare riposare per 30 minuti, affinché l’impasto riprenda volume dopo la lavorazione.
  • Poco prima di cuocerli, sbattere il tuorlo in un piatto fondo e distribuirne un velo sottile sulla superficie dei pani, utilizzando un pennello da cucina.

Come cuocere il Pan dei Santi

  • Per la cottura in friggitrice ad aria, preriscaldare l’apparecchio e sistemare una pagnotta alla volta nel cestello, se lo spazio non consente di cuocerle entrambe senza contatto.
  • Impostare 160°C per circa 28 minuti. Durante gli ultimi minuti controllare la colorazione della crosta e verificare che il pane sia ben cotto anche all’interno. Se necessario, prolungare leggermente il tempo, soprattutto se le pagnotte sono particolarmente spesse.
  • Per utilizzare il forno statico, portarlo a 180°C e cuocere per circa 30-35 minuti, sistemando le pagnotte su una teglia rivestita con carta forno.
  • Estrarre le pagnotte e trasferirle su una gratella, lasciandole raffreddare completamente prima di affettarle. Tagliare il pane ancora caldo potrebbe comprometterne la consistenza, soprattutto considerando l’abbondante presenza di uvetta.
  • Servire a fette, accompagnando eventualmente con formaggi stagionati, formaggi freschi oppure confetture.
  • Attenzione: ogni modello di friggitrice ad aria è diverso, suggeriamo sempre di monitorare la cottura, in particolare durante gli ultimi minuti.
Pan dei Santi in friggitrice ad aria, ingredienti
Pan dei Santi in friggitrice ad aria, ingredienti

Pan co’ santi: il pane toscano con noci, uvetta e pepe

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Chi passa da Siena tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre lo trova esposto in tutti i forni: è il pan co’ santi, letteralmente pane con i santi. È un pane lievitato, scuro e ricco, preparato tradizionalmente per Ognissanti, il primo novembre, e per la Commemorazione dei defunti del giorno seguente. Il nome rimanda proprio alla festa a cui è dedicato.

Gli ingredienti sono quasi gli stessi: pasta di pane, abbondante uvetta, noci, olio e una spolverata di pepe nero, che è il suo tratto distintivo. In alcune versioni compaiono anche lo zucchero o il miele, a volte l’anice. A Siena si gusta spesso accompagnato dal vino nuovo della stagione, che arriva proprio in quei giorni.

Il pepe nel pane può sembrare un’idea moderna, invece è un’eredità antica. Nella cucina medievale e rinascimentale le spezie erano un segno di ricchezza e di festa, e venivano usate senza distinzione nei piatti dolci e salati. Molti dolci tradizionali toscani, come il panforte senese, conservano ancora oggi questo uso generoso delle spezie.

La Toscana ha anche un altro pane con l’uvetta legato a una ricorrenza religiosa: il pan di ramerino fiorentino. È un panino morbido arricchito con uvetta e rosmarino, chiamato ramerino in toscano, e si prepara tradizionalmente per il Giovedì Santo. Un tempo, in quei giorni, veniva benedetto nelle chiese.

Questo pane si conserva per diversi giorni in un sacchetto per il pane, ed è ottimo anche tostato. Si abbina benissimo ai formaggi, dal pecorino stagionato al gorgonzola, al lardo e ai salumi, oppure al burro e al miele per una colazione diversa.

— In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.

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