Gli involtini ci piacciono sempre, in qualunque versione: di melanzane, di carne, di zucchine. Ma quelli di peperoni? Ammettiamolo, li sottovalutiamo un po’ troppo. Eppure il peperone rosso ha tutto quello che serve per diventare protagonista: è dolce, carnoso, colorato e regge benissimo la farcitura.
Oggi lo trasformiamo in involtini ripieni di prosciutto cotto, scamorza e olive nere, con una copertura di pangrattato che diventa croccante come piace a noi, dopo aver scoperto la ricetta sui social. Però non accendiamo il forno nemmeno per un minuto. Facciamo tutto in friggitrice ad aria, dalla prima cottura del peperone fino alla doratura finale.
Involtini di peperone con prosciutto, scamorza e olive in friggitrice ad aria
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Ingredienti:
Cosa ci occorre per gli involtini di peperone con prosciutto, scamorza e olive in friggitrice ad aria
- 2 peperoni rosso
- 100 g scamorza
- 80 g prosciutto cotto
- Olive nere q.b.
- Pangrattato q.b.
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale q.b.
Istruzioni:
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Come preparare gli involtini di peperone con prosciutto, scamorza e olive in friggitrice ad aria
- Sistemare i peperoni interi nel cestello della friggitrice ad aria e cuoceri a 200°C per circa 15-20 minuti, girandoli una volta, finché la polpa diventa tenera e la pelle inizia a sollevarsi.
- Trasferirli in un recipiente, coprirli e lasciarli intiepidire per qualche minuto. Eliminare poi la pelle, i semi e i filamenti interni, quindi dividere la polpa in falde abbastanza larghe.
- Tagliare la scamorza a bastoncini o a fettine non troppo spesse. Stendere ogni falda di peperone sul piano di lavoro e farcirla con prosciutto cotto, scamorza e qualche oliva nera a pezzetti.
- Arrotolare le falde partendo dal lato più corto, formando involtini compatti. Passarli nel pangrattato, rivestendoli in modo leggero ma uniforme.
Come cuocerli
- Disporre gli involtini in una teglia adatta alla friggitrice ad aria, aggiungere un filo d’olio in superficie e cuocere a 190°C per circa 18-20 minuti, fino a ottenere una panatura dorata e un ripieno filante.
- Lasciare riposare 5 minuti prima di servire, così il formaggio resterà morbido senza fuoriuscire subito al taglio.
- Attenzione: ogni modello di friggitrice ad aria è diverso, suggeriamo sempre di monitorare la cottura, in particolare durante gli ultimi minuti.

Come togliere la pelle al peperone senza impazzire
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Sì, è questo il passaggio che scoraggia di più. Eppure basta conoscere il meccanismo per risolvere la questione in pochi minuti. La buccia del peperone è formata da una pellicola sottilissima e cerosa che aderisce alla polpa: finché l’ortaggio è crudo resta incollata, ma quando il calore fa evaporare l’acqua contenuta appena sotto la superficie, si crea un piccolo cuscinetto di vapore che la stacca dall’interno.
Ecco perché il peperone va sempre cotto prima di essere spellato, mai il contrario. La friggitrice ad aria funziona benissimo proprio per questo: l’aria molto calda che circola tutt’intorno colpisce la superficie in modo uniforme e in poco tempo la pelle si solleva e si increspa da sola. A quel punto viene via con le dita, quasi senza attrezzi.
Appena il peperone è cotto, chiudiamolo per cinque minuti in un sacchetto per alimenti o in una ciotola coperta con un piatto. Il vapore intrappolato completerà il lavoro e la buccia scivolerà via ancora più facilmente. Vi state chiedendo perché prendersi la briga di eliminarla? La pelle del peperone è composta in gran parte da cellulosa, una fibra che il nostro apparato digerente non riesce a scomporre: è proprio lei la responsabile di quella pesantezza che molti attribuiscono all’ortaggio in sé.
Tolta la buccia, il peperone diventa sorprendentemente digeribile. Un ultimo consiglio sull’acquisto: scegliamo peperoni sodi, lucidi e pesanti in mano, con il picciolo verde e turgido. E preferiamo il rosso: è la versione più matura e quindi la più dolce, con un contenuto di vitamina C che supera abbondantemente quello di un’arancia.
Cucinare, viaggiare e scrivere: queste sono le mie grandi passioni. Dal 2012 porto avanti “Le Mille Ricette”, un progetto nato, quasi per gioco, con il fine di condividere la mia voglia di sperimentare in cucina e che oggi è diventato una vera comunità per gli amanti dei fornelli.