Le pesche ripiene agli amaretti, chiamate in Piemonte persi pien, hanno origini contadine e fanno parte della tradizione delle merende sinoire, quelle pause a metà tra merenda e cena che riunivano le famiglie dopo il lavoro nei campi. Bastavano pochi ingredienti poveri ma saporiti – la polpa delle pesche, qualche amaretto sbriciolato, un po’ di zucchero – per creare un dolce semplice e profumatissimo, servito spesso insieme a un bicchiere di vino.
La versione originale prevedeva la cottura in forno, ma oggi la friggitrice ad aria permette di ottenere lo stesso risultato in meno tempo: le pesche restano morbide e succose, il ripieno si compatta alla perfezione e la superficie diventa dorata. Un dolce di tradizione popolare che trova nuova vita con uno strumento moderno, senza perdere nulla della sua autenticità.:

Pesche ripiene di amaretti in friggitrice ad aria
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Ingredienti:
Cosa occorre per preparare le pesche ripiene agli amaretti in friggitrice ad aria
- 2 pesche noci o gialle
- 10 amaretti piccoli
- 1 cucchiaio zucchero
- 1 albume
- 1 cucchiaino liquore amaretto facoltativo
Istruzioni:
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Come fare le pesche ripiene agli amaretti in friggitrice ad aria
Preparare le pesche
- Lavare le pesche, sbucciarle se sono pelose, tagliarle a metà ed eliminare il nocciolo. Scavare leggermente la polpa centrale per ottenere una cavità più ampia e conservare la polpa tolta.
Preparare il ripieno
- Tritare finemente gli amaretti e mescolarli con la polpa delle pesche, l’albume, lo zucchero e, se piace, un goccio di liquore all’amaretto. Amalgamare fino a ottenere una crema morbida e uniforme.
Riempire le pesche
- Distribuire il composto nelle cavità delle pesche, livellando bene con un cucchiaino in modo che il ripieno non fuoriesca in cottura.
Cuocere in friggitrice ad aria
- Adagiare le pesche nel cestello rivestito con carta forno o in una piccola pirofila adatta alla friggitrice. Cuocere a 180 °C per 15-18 minuti, finché la superficie non risulta dorata. Servire tiepide con panna fresca o gelato alla vaniglia.
Conservazione
- Le pesche ripiene si conservano in frigorifero per 2 giorni, coperte con pellicola. Prima di gustarle, è consigliabile scaldarle 2-3 minuti in friggitrice a 150 °C. Non è indicato congelarle perché la frutta perde consistenza.

Errori da evitare
- Non scegliere pesche troppo mature: rischiano di disfarsi in cottura. Meglio optare per pesche noci o gialle, più sode.
- Non esagerare con l’albume, altrimenti il ripieno diventa troppo liquido.
- Non trascurare la quantità di zucchero: se gli amaretti sono molto dolci, riducine la dose.
Cosa fare se hai dubbi
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Se il ripieno risulta troppo denso, puoi aggiungere un cucchiaino di latte. Se non hai liquore all’amaretto, sostituiscilo con qualche goccia di essenza di mandorla. Non hai gli amaretti? Usa biscotti secchi e una manciata di mandorle tritate. E se ti avanza del ripieno, puoi farcire con lo stesso impasto albicocche o prugne.
Cucinare, viaggiare e scrivere: queste sono le mie grandi passioni. Dal 2012 porto avanti “Le Mille Ricette”, un progetto nato, quasi per gioco, con il fine di condividere la mia voglia di sperimentare in cucina e che oggi è diventato una vera comunità per gli amanti dei fornelli.
La ricetta dei persi pien o bon non è esattamente questa… si mette il tuorlo o addirittura l’uovo intero ma non conosco nessun piemontese che metta solo l’albume… manca il cacao che opzionale … le pesche devono essere quelle che si toglie il nocciolo senza fatica e di solito è il dolce di Ferragosto… si prende la pesca la varietà ormai introvabile anche dai contadini è la cosiddetta pesca di vigna – si ruotano le due metà e voilà il gioco è fatto.. di solito si usa il marsala e non l’amaretto. Insomma grazie molte per questa ricetta di pesche ripiene quasi corretta