La quinoa fa da base a queste polpette vegetariane: un ingrediente arrivato da molto lontano, dalle Ande, dove viene coltivato da migliaia di anni, e che si è fatto strada anche nelle nostre cucine, apprezzato per le sue qualità nutrizionali. Nelle polpette, la quinoa cotta si mescola alle zucchine a julienne, al parmigiano, alle uova e al porro ammorbidito, creando un impasto saporito e compatto. La sorpresa è al centro: un cuore di stracchino. E così le zucchine e la quinoa, due ingredienti leggeri, si trasformano in un piatto ricco: ecco come prepararle, da una ricetta che abbiamo visto sui social.
Polpette di quinoa e zucchine con cuore di stracchino in friggitrice ad aria
Ingredienti:
Cosa ci occorre per le polpette di quinoa e zucchine con cuore di stracchino in friggitrice ad aria
- 400 ml acqua
- 250 g zucchine tagliate a julienne
- 200 g quinoa
- 100 g stracchino
- 60 g parmigiano grattugiato
- 2 uova
- 3 cm porro
- Pangrattato q.b.
- Buccia di limone grattugiata q.b.
- Erba cipollina o prezzemolo q.b.
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
Istruzioni:
Come preparare le polpette di quinoa e zucchine con cuore di stracchino in friggitrice ad aria
- Sciacquare la quinoa sotto l’acqua corrente, usando un colino a maglie fitte.
- Trasferirla in un tegame con un filo d’olio e lasciarla tostare per qualche minuto, mescolando spesso.
- Aggiungere l’acqua e un pizzico di sale.
- Cuocere a fiamma dolce fino a quando il liquido sarà stato assorbito.
- Spegnere, sgranare con una forchetta e lasciare intiepidire.
- Tagliare il porro a rondelle sottili e farlo ammorbidire in un padellino con poco olio, senza farlo scurire.
- Tenerlo da parte.
- Strizzare leggermente le zucchine tagliate a julienne se risultano molto acquose, poi metterle in un recipiente capiente.
- Aggiungere le uova, il parmigiano, la buccia di limone grattugiata, erba cipollina o prezzemolo, sale e pepe.
- Unire anche la quinoa ormai tiepida e il porro.
- Mescolare fino a ottenere un composto ben distribuito.
- Se risulta troppo morbido, aggiungere poco pangrattato alla volta, solo quanto basta per renderlo modellabile.
- Prelevare una porzione di impasto, appiattirla sul palmo della mano e sistemare al centro una piccola quantità di stracchino. Richiudere bene, formando una polpetta compatta.
Come cuocerle
- Passare ogni polpetta nel pangrattato e sistemarla nel cestello della friggitrice ad aria. Spennellare la superficie con poco olio.
- Cuocere a 200°C per circa 15 minuti, girando le polpette a metà cottura se necessario. Dovranno risultare dorate fuori e morbide all’interno.
- Attenzione: ogni modello di friggitrice ad aria è diverso, suggeriamo sempre di monitorare la cottura, in particolare durante gli ultimi minuti.

Polpette di zucchine con quinoa: cos’è davvero e da dove viene
La quinoa è uno di quegli ingredienti che negli ultimi anni sono diventati popolarissimi, ma su cui c’è ancora molta confusione. La prima cosa da chiarire è che la quinoa non è un cereale, come molti pensano: è un seme, più precisamente uno “pseudocereale”. A differenza dei veri cereali (grano, riso, mais, orzo), che appartengono alla famiglia delle graminacee, la quinoa appartiene alla famiglia delle Chenopodiaceae, la stessa degli spinaci e delle barbabietole.
Viene chiamata “pseudocereale” perché si usa in cucina come un cereale – cotta in acqua, usata come base per piatti salati e dolci – pur non essendolo botanicamente. Le origini della quinoa sono andine e antichissime. La pianta viene coltivata sulle Ande – in Perù, Bolivia, Ecuador – da almeno cinquemila anni, ed era uno degli alimenti base delle civiltà precolombiane, in particolare degli Inca, che la consideravano sacra e la chiamavano “chisiya mama”, la “madre di tutti i semi”.
Come si cucina bene la quinoa? Ci sono due accorgimenti fondamentali. Il primo è il risciacquo: i semi di quinoa sono ricoperti da una sostanza naturale chiamata saponina, che ha un sapore amaro e serve alla pianta come difesa dagli insetti e dagli uccelli. Se non viene eliminata, la saponina rende la quinoa amara e sgradevole. Per questo la quinoa va sempre sciacquata bene sotto acqua corrente, in un colino a maglie fitte, prima della cottura (molte quinoe in commercio sono già prelavate, ma un risciacquo in più non guasta).
Il secondo accorgimento è la tostatura. La cottura è semplice: la quinoa si cuoce in acqua (circa il doppio del suo volume) fino a quando il liquido viene assorbito, esattamente come il riso. Un segno che la quinoa è cotta è la comparsa del piccolo “germe” a spirale che si stacca dal seme. Una volta cotta, la quinoa si sgrana con una forchetta e si usa in mille modi: nelle insalate, come base per bowl, nelle polpette (come in questa ricetta), nelle zuppe, e persino nei dolci.
