Tutto il sapore della caponata siciliana, ma in versione leggera e senza frittura grazie a questa ricetta che abbiamo visto sui social e preparato in casa: le verdure, melanzane, zucchine, patate, cipolla e pomodorini, si tagliano a pezzi e cuociono insieme in friggitrice ad aria, condite con olio, passata e origano, senza bisogno di friggere né di stare ai fornelli a rigirare.
Caponata light in friggitrice ad aria
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Ingredienti:
Cosa ci occorre per le verdure miste in friggitrice ad aria
- 2 patate
- 1 melanzana
- 1 zucchina
- 1 cipolla
- 6 pomodorini
- 3 cucchiai di passata di pomodoro
- Basilico fresco q.b.
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Origano q.b. oppure spezie a piacere
- Sale q.b.
- Pepe q.b. facoltativo
Istruzioni:
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Come preparare le verdure miste in friggitrice ad aria
- Pelare le patate, sciacquarle e tagliarle a cubetti non troppo grandi, perché hanno una cottura più lunga rispetto alle altre verdure.
- Lavare la melanzana e la zucchina, eliminare le estremità e tagliarle a pezzi simili tra loro. Sbucciare la cipolla e affettarla non troppo sottile. Lavare i pomodorini e dividerli a metà.
- Scegliere una teglia adatta alla friggitrice ad aria, abbastanza larga da contenere le verdure senza ammassarle troppo. Ungerla con poco olio extravergine d’oliva.
- Distribuire nella teglia patate, melanzana, zucchina, cipolla e pomodorini. Aggiungere la passata di pomodoro, sale, origano o altre spezie a piacere, pepe se gradito e un filo d’olio.
- Mescolare con due cucchiai, portando il condimento dal fondo verso la superficie, così le verdure saranno insaporite in modo uniforme.
- Cuocere in friggitrice ad aria a 200°C per circa 20 minuti. A metà cottura estrarre la teglia con attenzione e mescolare le verdure, controllando soprattutto le patate.
- Proseguire finché le verdure saranno morbide e leggermente arrostite ai bordi. Se i pezzi di patata sono più grandi, aggiungere qualche minuto.
- Lasciare riposare 3 minuti, poi completare con basilico fresco spezzettato e servire.
- Attenzione: ogni modello di friggitrice ad aria è diverso, suggeriamo sempre di monitorare la cottura, in particolare durante gli ultimi minuti.

La caponata siciliana, il capolavoro agrodolce della cucina dell’isola
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Questo piatto di verdure si ispira dichiaratamente a uno dei simboli più celebri e amati della cucina siciliana: la caponata, un piatto tipico della tradizione siciliana, a base di verdure, in particolare melanzane, cotte insieme ad altri ingredienti come sedano, cipolla, pomodoro, olive e capperi, e caratterizzata dal suo inconfondibile sapore agrodolce.
Una preparazione ricca e saporita, che può essere servita come contorno, come antipasto o come piatto unico, e che si gusta tipicamente tiepida o a temperatura ambiente, spesso ancora più buona il giorno dopo, quando i sapori hanno avuto il tempo di amalgamarsi. La melanzana è senza dubbio la protagonista indiscussa della caponata tradizionale, tagliata a cubetti e, nella ricetta classica, fritta fino a diventare morbida e dorata.
Ma l’elemento che rende la caponata davvero unica e riconoscibile è il suo caratteristico condimento agrodolce, ottenuto con l’aggiunta di aceto e zucchero, che crea quel contrasto tra l’acido e il dolce tanto tipico e apprezzato. A questo si uniscono spesso olive, capperi e a volte pinoli e uvetta, che arricchiscono ulteriormente il piatto di sapori e contrasti.
Le origini della caponata sono antiche, legate alla cultura della Sicilia, terra di dominazioni e contaminazioni. Il caratteristico gusto agrodolce, in particolare, è considerato un’eredità della dominazione araba dell’isola, durante la quale fu introdotta l’usanza di combinare sapori dolci e salati nelle pietanze.
Anche sull’origine del nome “caponata” esistono diverse teorie: secondo alcuni deriverebbe dal “capone“, nome dialettale di un pesce pregiato, la lampuga, che anticamente veniva servito con una salsa agrodolce simile a quella della caponata, e che nelle cucine più povere sarebbe stato poi sostituito dalle più economiche melanzane. Secondo altre interpretazioni, il nome deriverebbe invece dalle taverne, dette “caupone”, dove il piatto veniva servito.
Cucinare, viaggiare e scrivere: queste sono le mie grandi passioni. Dal 2012 porto avanti “Le Mille Ricette”, un progetto nato, quasi per gioco, con il fine di condividere la mia voglia di sperimentare in cucina e che oggi è diventato una vera comunità per gli amanti dei fornelli.