Le melanzane, in queste polpette, vengono cotte prima a cubetti in friggitrice ad aria, a secco, finché diventano morbide e asciutte, e solo dopo si impastano con pane, uovo e Parmigiano per formare i bocconcini. È la versione leggera di uno dei classici della cucina povera del Sud -le polpette di melanzane – dove la frittura iniziale della verdura lascia il posto alla cottura ad aria.
La doppia cottura in friggitrice ad aria è quello che li rende leggeri: la prima per ammorbidire la melanzana senza olio, la seconda per dorare la panatura: da una ricetta che abbiamo visto sui social, consigliamo davvero di provarla. Noi l’abbiamo fatto e sono irresistibili!
Bocconcini di melanzane in friggitrice ad aria
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Ingredienti:
Cosa ci occorre per i bocconcini di melanzane in friggitrice ad aria
- 550 g di melanzana
- 50 ml di acqua
- 3-5 cucchiai di pangrattato per l’impasto
- 3 cucchiai di parmigiano grattugiato
- 1 fetta di pane bianco
- 1 uovo
- Pangrattato q.b. per la panatura
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
Istruzioni:
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Come preparare i bocconcini di melanzane in friggitrice ad aria
- Lavare la melanzana, eliminare le estremità e tagliarla a cubetti piccoli. Condirla con un filo d’olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale.
- Trasferire i cubetti nel cestello della friggitrice ad aria e cuocere a 185 °C per circa 15 minuti, mescolando a metà cottura. Le melanzane dovranno risultare morbide e asciutte.
Dopo la cottura…
- Lasciarle raffreddare completamente, poi raccoglierle in un recipiente capiente. Aggiungere il pane bianco spezzettato, l’uovo, il parmigiano grattugiato, l’acqua, sale e pepe.
- Amalgamare con una forchetta, schiacciando leggermente le melanzane. Unire il pangrattato poco per volta, regolando la quantità in base alla consistenza: il composto dovrà essere morbido, ma abbastanza stabile da poter essere modellato (ci possono volere circa 3-5 cucchiai di pangrattato).
- Formare circa 40 bocconcini con le mani leggermente inumidite e passarli nel pangrattato, rivestendoli bene.
Come cuocerli
- Sistemarli nel cestello della friggitrice ad aria senza sovrapporli (in base alla capienza del proprio cestello è possibile prevedere più cotture). Aggiungere pochissimo olio in superficie e cuocere a 200 °C per circa 12-15 minuti, girandoli a metà cottura.
- In alternativa, cuocerli in forno ventilato a 190 °C per circa 25-30 minuti, con un filo d’olio in superficie.
- Attenzione: ogni modello di friggitrice ad aria è diverso, suggeriamo sempre di monitorare la cottura, in particolare durante gli ultimi minuti.

Le polpette di melanzane della cucina povera del Sud
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Le polpette di melanzane raccontano bene la cucina povera del Sud Italia, quella che con pochi ingredienti semplici, e senza la carne che era un lusso, riusciva a mettere in tavola piatti saporiti e sostanziosi. Sono diffuse in tutta l’area meridionale, dalla Sicilia alla Campania, dalla Calabria alla Puglia, ognuna con le sue piccole varianti.
L’idea di base è sempre la stessa: prendere le melanzane – verdura che cresce in abbondanza al Sud durante l’estate e costa pochissimo – cuocerle, e mescolarle con pane raffermo, uova e formaggio per formare polpette da friggere. Un modo di “allungare” e valorizzare la verdura, trasformandola in un piatto che ha la forma e la soddisfazione delle polpette di carne, ma con ingredienti dell’orto e della dispensa.
Le varianti regionali cambiano nei dettagli. In Sicilia le polpette di melanzane si arricchiscono spesso di menta, di pecorino, a volte di uvetta e pinoli per quella nota agrodolce tipica dell’isola. In Campania si usa più il Parmigiano e il basilico. In Calabria si aggiunge a volte il peperoncino. Da qualche parte si mette il cuore di formaggio filante che si scioglie dentro, altrove si preferiscono asciutte e compatte. Ogni famiglia ha la sua ricetta, tramandata e leggermente diversa da quella dei vicini.
Perché queste polpette “senza carne” sono così amate? Il motivo è semplice: sono buone. La melanzana cotta ha una consistenza morbida e un sapore che assorbe e valorizza gli altri ingredienti: il pane, il formaggio, le erbe. Non sono un ripiego, ma un piatto con una sua identità, nato dalla necessità e diventato tradizione.
Cucinare, viaggiare e scrivere: queste sono le mie grandi passioni. Dal 2012 porto avanti “Le Mille Ricette”, un progetto nato, quasi per gioco, con il fine di condividere la mia voglia di sperimentare in cucina e che oggi è diventato una vera comunità per gli amanti dei fornelli.