Un involtino che racchiude tre sapori in perfetto equilibrio: la delicatezza del pollo, la sapidità affumicata dello speck e la nota vegetale degli spinaci, il tutto tenuto insieme da un cuore di formaggio filante. Questi involtini sono un secondo piatto elegante e sostanzioso, con un tocco finale, quel velo di miele spennellato dopo la cottura, che crea un contrasto dolce-salato irresistibile. Dopo averli visti sui social, li abbiamo subito provati: sfiziosissimi!
Involtini di pollo in friggitrice ad aria
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Ingredienti:
Cosa ci occorre per gli involtini di pollo in friggitrice ad aria
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Per la base
- 250 g spinaci
- 60 g formaggio
- 8 fette di speck
- 4 fette di petto di pollo
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
Per completare
- Miele q.b. facoltativo
Istruzioni:
Come preparare gli involtini di pollo in friggitrice ad aria
- Cuocere gli spinaci al vapore o in padella, strizzarli bene e lasciarli intiepidire. Devono perdere l’acqua in eccesso, altrimenti renderanno umido il ripieno.
- Disporre le fette di petto di pollo tra due fogli di carta forno e assottigliarle, senza lacerarle. Condire con poco sale e pepe, tenendo conto della sapidità dello speck.
- Mettere su ogni fetta di pollo una parte di spinaci e un pezzo di formaggio. Arrotolare il pollo in modo stretto, chiudendo il ripieno all’interno.
- Avvolgere ogni involtino con 2 fette di speck, sovrapponendole leggermente per sigillare bene la carne.
Come cuocerli
- Cuocere in friggitrice ad aria a 180°C per circa 18 minuti, girando gli involtini se necessario per una doratura uniforme.
- In forno ventilato, cuocere a 200°C per circa 25 minuti.
- A cottura ultimata, spennellare con poco miele se si desidera una nota più lucida e leggermente dolce.
- Lasciare riposare 5 minuti prima di servire, così il formaggio resterà cremoso senza uscire subito al taglio.
- Attenzione: ogni modello di friggitrice ad aria è diverso, suggeriamo sempre di monitorare la cottura, in particolare durante gli ultimi minuti.

Lo speck, il salume di montagna che rende più sfiziosi gli involtini
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L’ingrediente che conferisce a questi involtini il loro sapore inconfondibile, quella nota affumicata e leggermente speziata, è lo speck, il salume tipico dell’arco alpino, in particolare dell’Alto Adige, la cui lavorazione unica lo distingue da tutti gli altri prosciutti. Lo speck è un salume ottenuto dalla coscia di maiale disossata, ma ciò che lo rende speciale e diverso dal prosciutto crudo tradizionale è il suo particolare metodo di produzione, con due tecniche di conservazione: la salatura con aromi e, soprattutto, l’affumicatura, seguite da una lenta stagionatura.
La tradizione dell’Alto Adige riassume perfettamente questo processo in un detto locale, secondo cui per fare un buon speck serve “poco sale, poco fumo e tanta aria fresca“. La coscia viene prima aromatizzata con una miscela di spezie che può includere ginepro, alloro, rosmarino, pepe e altri aromi, che variano da produttore a produttore e sono spesso custoditi gelosamente.
Successivamente si procede con l’affumicatura, effettuata a bassa temperatura utilizzando legni non resinosi, come il faggio, che conferisce al salume quel caratteristico e delicato aroma di fumo. Infine, lo speck viene lasciato stagionare per diversi mesi in un ambiente fresco e ventilato, durante i quali sviluppa il suo sapore pieno e la sua consistenza.
Questo processo di affumicatura è ciò che distingue nettamente lo speck dal prosciutto crudo italiano, come quello di Parma o San Daniele, che invece viene semplicemente salato e stagionato all’aria, senza mai essere affumicato. Ne deriva un sapore molto diverso: più deciso, aromatico e caratteristico nello speck, più dolce e delicato nel prosciutto crudo.
Cucinare, viaggiare e scrivere: queste sono le mie grandi passioni. Dal 2012 porto avanti “Le Mille Ricette”, un progetto nato, quasi per gioco, con il fine di condividere la mia voglia di sperimentare in cucina e che oggi è diventato una vera comunità per gli amanti dei fornelli.