In fondo al frigorifero, prima o poi, compare sempre lui: un albume avanzato da una crema o da una carbonara, chiuso in un bicchierino in attesa del suo destino. Questa volta il destino è goloso. Basta mescolarlo con la farina di mandorle e un po’ di zucchero per ottenere un impasto morbido e profumato, da cui ricavare tante palline: una ricetta di riuso interessante adocchiata sui social.
Biscotti morbidi alle mandorle in friggitrice ad aria
Ingredienti:
Cosa ci occorre per i biscotti morbidi alle mandorle in friggitrice ad aria
- 100 g farina di mandorle
- 1 albume circa 30-35 g
- 30 g zucchero semolato
- Zucchero a velo q.b.
Istruzioni:
Come preparare i biscotti morbidi alle mandorle in friggitrice ad aria
- Versare la farina di mandorle in un recipiente capiente e aggiungere lo zucchero semolato. Mescolare per distribuirlo uniformemente, quindi incorporare l’albume, senza montarlo in precedenza.
- Lavorare il composto con un cucchiaio fino a ottenere un impasto morbido, leggermente appiccicoso ma sufficientemente compatto da poter essere modellato.
- Prelevare piccole porzioni di pasta e arrotondarle tra i palmi delle mani, formando delle palline di dimensioni simili.
- Per ottenere la caratteristica superficie screpolata, versare poco zucchero a velo in un piatto e passarvi i biscotti, rivestendoli completamente. Durante la cottura la superficie tenderà ad aprirsi, lasciando intravedere l’impasto alle mandorle.
Come cuocerli
- Sistemare i dolcetti nel cestello della friggitrice ad aria, sopra carta forno adatta all’apparecchio e mantenuta ferma dal peso dei biscotti. Lasciare un po’ di spazio tra un pezzo e l’altro.
- Cuocere a 165°C per 10-12 minuti, controllando che la superficie sia leggermente dorata.
- Estrarre i biscotti e lasciarli raffreddare prima di spostarli dal supporto, perché appena cotti saranno particolarmente delicati. Raffreddandosi acquisteranno maggiore consistenza, conservando l’interno morbido.
- Attenzione: ogni modello di friggitrice ad aria è diverso, suggeriamo sempre di monitorare la cottura, in particolare durante gli ultimi minuti.

Ricciarelli, paste di mandorla, amaretti: i biscotti italiani nati da mandorle e albume
Mandorle, zucchero e albume: con questi tre ingredienti l’Italia ha costruito una piccola, grande tradizione di biscotti, diffusa da Nord a Sud. Cambiano le proporzioni, le forme e qualche aroma, ma il principio resta lo stesso di questa ricetta veloce.
Il parente più stretto di questi biscotti sono i ricciarelli di Siena, tutelati dal marchio IGP. Hanno una caratteristica forma a losanga, un interno morbido e una superficie bianca di zucchero a velo, solcata da piccole crepe. Le loro origini si fanno risalire a molti secoli fa, e una leggenda racconta che a portarli in Toscana sia stato un cavaliere di ritorno dalle Crociate, Ricciardetto della Gherardesca. La forma ricorderebbe le babbucce arricciate viste in Oriente. Storia o fantasia, i ricciarelli sono oggi uno dei dolci natalizi più amati della Toscana.
Scendendo al Sud si incontrano le paste di mandorla, protagoniste della pasticceria siciliana ma diffuse anche in Puglia e in Sardegna. Si preparano con mandorle, zucchero e albume, e spesso si decorano con una ciliegia candita, una mandorla intera o un pistacchio. Sono parenti strette della pasta reale, la stessa con cui si modella la frutta martorana.
Poi ci sono gli amaretti, in due versioni molto diverse. Gli amaretti morbidi, come quelli di Sassello in Liguria, hanno una consistenza tenera e una superficie crepata, molto simile a quella dei nostri biscotti. Gli amaretti secchi, come quelli di Saronno, sono invece croccanti e friabili, e devono il loro sapore leggermente amaro all’aggiunta di armelline, i semi dell’albicocca.
