Ci sono sere in cui, una volta aperto il frigo, troviamo ingredienti semplici, magari delle patate, un pezzo di salsiccia e qualche fetta di formaggio. Da qui nascono queste bombette crocché, dei fagottini dorati e golosi che nascondono un cuore di patata schiacciata, salsiccia sbriciolata e formaggio filante. Una ricetta sfiziosa trovata sui social e provata anche a casa!
Bombette di pizza crocche in friggitrice ad aria
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Ingredienti:
Cosa ci occorre per le bombette crocché in friggitrice ad aria
- 1 rotolo di pasta per pizza rettangolare
- 300 g patate
- 200 g salsiccia
- 6 fette di formaggio filante tipo provola
- 30 g parmigiano grattugiato più q.b. per la superficie
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
Istruzioni:
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Come preparare le bombette crocché in friggitrice ad aria
- Lessare le patate in una pentola con acqua finché saranno cotte; fare la prova della forchetta, prima di scolarle. In base alle dimensioni, i tempi di cottura possono variare, circa 20-30 minuti.
- Scolarle bene, togliere la pelle e schiacciarle ancora calde con uno schiacciapatate.
- Condire la purea con parmigiano, sale e pepe. Mescolare e lasciarla intiepidire: non deve essere bollente quando entra nella pasta per pizza.
- Eliminare il budello dalla salsiccia e sbriciolarla. Rosolarla in padella per qualche minuto, senza aggiungere molto olio, finché sarà cotta e più asciutta. Lasciarla intiepidire.
- Stendere la pasta per pizza sul piano e dividerla in 6 quadrati regolari.
- Mettere al centro di ogni quadrato una fetta di formaggio, un po’ di salsiccia e un cucchiaio di patate schiacciate.
- Sollevare due angoli opposti del quadrato e unirli sopra il ripieno. Portare al centro anche gli altri due angoli, quindi raccogliere i bordi rimasti aperti e pizzicarli con cura, fino a sigillare completamente la pasta.
- Eliminare l’eventuale eccesso di impasto nel punto di chiusura, arrotondare delicatamente la bombetta tra le mani e sistemarla con la giuntura rivolta verso il basso.
Come cuocerle
- Sistemare le bombette nel cestello della friggitrice ad aria con la chiusura rivolta verso il basso. Spennellare la superficie con poco olio e aggiungere una spolverata di parmigiano.
- Cuocere a 180°C per circa 10-15 minuti, finché la pasta sarà dorata.
- Lasciare riposare 5 minuti prima di servire, perché il ripieno resta molto caldo.
- Attenzione: ogni modello di friggitrice ad aria è diverso, suggeriamo sempre di monitorare la cottura, in particolare durante gli ultimi minuti.

Crocchè di patate: la storia del “panzarotto” napoletano
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Queste bombe di patate ripiene appartengono a una delle famiglie più amate dello street food del Sud: i crocchè di patate, o “panzarotti” come li chiamano a Napoli. Chi è stato in Campania li conosce bene: quei cilindri dorati di patata schiacciata, croccanti fuori e morbidi dentro, che si comprano nelle friggitorie, nelle pizzerie e per strada, da mangiare caldi camminando.
Il crocchè nasce come piatto di riciclo e di necessità, perché le patate lesse avanzate non si buttavano: si schiacciavano, si condivano, si impanavano e si friggevano. A Napoli il crocchè è diventato un simbolo del “cibo di strada”, venduto nelle friggitorie insieme alle pizze fritte, alle arancine e alle altre delizie da passeggio.
Curioso anche il nome. “Crocchè” è l’italianizzazione, o meglio la napoletanizzazione, del francese “croquette”, che deriva dal verbo “croquer”, cioè “sgranocchiare”, con evidente riferimento alla croccantezza. È l’ennesima traccia di quell’influenza francese sulla cucina napoletana che risale ai tempi dei cuochi d’oltralpe, i famosi “monsù”, al servizio delle case nobili.
A Napoli, poi, il crocchè ha preso anche il soprannome affettuoso di “panzarotto“, anche se lo stesso termine indica cose diverse a seconda della zona. Un piatto umile, insomma, ma con una storia e un nome di tutto rispetto.
Il crocchè classico ha spesso un cuore che lo rende ancora più goloso: la mozzarella o la provola, che in cottura si scioglie e regala l’effetto filante, quel “telefono” che si tende quando lo spezziamo. A volte si aggiungono prosciutto, salame, o altri ingredienti nel ripieno, per arricchirlo ulteriormente.
Cucinare, viaggiare e scrivere: queste sono le mie grandi passioni. Dal 2012 porto avanti “Le Mille Ricette”, un progetto nato, quasi per gioco, con il fine di condividere la mia voglia di sperimentare in cucina e che oggi è diventato una vera comunità per gli amanti dei fornelli.