Due ingredienti, un quarto d’ora e un profumo di sfoglia e nocciole che riempie la cucina: se non sai mai cosa cucinare quando ti viene in mente un dolce con poco tempoma disposizione, ecco le girelle per la merenda perfetta. Vista sui social e super approvata!
Girelle di pasta sfoglia alla crema di nocciole in friggitrice ad aria
Ingredienti:
Cosa ci occorre per le girelle alla crema di nocciole in friggitrice ad aria
- 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare circa 230 g
- Crema spalmabile alle nocciole q.b.
Istruzioni:
Come preparare le girelle di pasta sfoglia alla crema di nocciole
- Estrarre la pasta sfoglia dal frigorifero e aprirla sul piano di lavoro, mantenendo la carta forno presente nella confezione.
- Spalmare la crema di nocciole su metà del rettangolo, distribuendola in uno strato sottile e regolare. Lasciare un piccolo margine libero lungo i bordi per limitare la fuoriuscita della farcitura.
- Sollevare la parte di sfoglia rimasta senza crema e ripiegarla sopra quella farcita. Fare aderire delicatamente i due strati con le mani, evitando di schiacciare eccessivamente la pasta.
- Con una rotella tagliapasta o un coltello affilato dividere il rettangolo ripiegato in 9 strisce di larghezza simile.
- Prendere una striscia alla volta, afferrarla dalle estremità e ruotarla delicatamente su se stessa, ottenendo un cordoncino attorcigliato. Avvolgerlo quindi a spirale, partendo da un’estremità, e sistemare la punta finale sotto la girella per mantenerla chiusa.
- Procedere nello stesso modo con le strisce rimaste, quindi distribuire i dolcetti nel cestello della friggitrice ad aria, lasciando spazio per la crescita della sfoglia.
Come cuocerle
- Cuocere a 180°C per circa 15 minuti, fino a quando le girelle saranno gonfie e ben dorate anche nelle pieghe.
- Lasciarle intiepidire prima di servirle, perché la crema di nocciole all’interno sarà molto calda.
- Attenzione: ogni modello di friggitrice ad aria è diverso, suggeriamo sempre di monitorare la cottura, in particolare durante gli ultimi minuti.

Dalla gianduia alla crema spalmabile: la storia golosa delle nocciole piemontesi
All’inizio dell’Ottocento il cacao, in Piemonte, era diventato un lusso. Il blocco continentale voluto da Napoleone contro le merci britanniche, a partire dal 1806, rese difficilissimo importare le materie prime dalle colonie, e il prezzo del cacao salì alle stelle. I cioccolatieri torinesi trovarono allora una soluzione geniale: mescolare il poco cacao disponibile con le nocciole delle Langhe, abbondanti e saporite. Da questa unione nacque la gianduia, una pasta morbida e profumata che conquistò subito i torinesi.
Qualche decennio più tardi, nel 1865, a Torino nacque il gianduiotto, il cioccolatino a forma di barchetta rovesciata, chiamato così in omaggio a Gianduja, la maschera piemontese del carnevale. Ma la vera rivoluzione arrivò nel dopoguerra. Ad Alba, nel 1946, il pasticcere Pietro Ferrero preparò un panetto di pasta di nocciole e cacao, da tagliare a fette e spalmare sul pane, pensato per una merenda nutriente ed economica. Negli anni successivi quel panetto divenne una crema spalmabile, e nel 1964 nacque la versione che oggi tutto il mondo conosce.
Oggi la crema di nocciole è una delle farciture più amate nei dolci casalinghi, e con la pasta sfoglia forma una coppia perfetta. Per ottenere girelle ben definite, però, ricordiamo che la sfoglia va lavorata fredda, appena tolta dal frigorifero: se si scalda troppo diventa molle, si attacca alle mani e in cottura si sfoglia meno.
Per il ripieno, la crema di nocciole si può sostituire con una crema al pistacchio, con la marmellata o con la crema di nocciole al cioccolato bianco. Per una versione più ricca si può aggiungere della granella di nocciole o qualche goccia di cioccolato sopra la crema. In autunno funzionano benissimo zucchero di canna e cannella, che ricordano i cinnamon roll, mentre in versione salata la sfoglia si può farcire con pesto e parmigiano, oppure con prosciutto cotto e formaggio a fette.
