Nella tradizione sarda il pane carasau si mangia così com’è – croccante, sottile, condito al massimo con olio e sale – oppure ammorbidito per preparazioni specifiche. Qui invece diventa la “sfoglia” di una lasagna, sostituendo completamente la pasta fresca. Il carasau spezzato a strati, a contatto con la crema di zucchine e la besciamella, si ammorbidisce lentamente durante la cottura, assorbendo i liquidi. La cottura in friggitrice ad aria è rapida e regala una superficie gratinata e dorata, in una versione estiva e leggera: dopo aver visto la ricetta sui social, l’abbiamo subito testata.
Lasagna di pane carasau con zucchine in friggitrice ad aria
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Attrezzatura
- 1 teglia da 18 x 12 cm
Ingredienti:
Cosa ci occorre per la lasagna di pane carasau con crema di zucchine, provola e besciamella in friggitrice ad aria
- 200 ml besciamella
- 120 g provola
- 70 g pane carasau
- 20 g parmigiano grattugiato più altro per la superficie
- 1 zucchina
- 6 foglie di basilico
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale q.b.
Istruzioni:
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Come preparare la lasagna di pane carasau con crema di zucchine, provola e besciamella in friggitrice ad aria
- Lavare la zucchina e tenere da parte alcune rondelle sottilissime per decorare l’ultimo strato.
- Ridurre il resto a piccoli cubi.
- Cuocere la zucchina in padella con poco olio e un pizzico di sale, mantenendo la fiamma moderata e coprendo solo nella prima parte.
- Se tende ad asciugarsi, aggiungere un cucchiaio di acqua. Ci vorranno in media 15 minuti.
- Quando sarà tenera, lasciarla intiepidire.
- Frullare la zucchina cotta con il basilico e il parmigiano, fino a ottenere una crema liscia.
- Unire questa crema alla besciamella e mescolare fino a creare una salsa morbida e omogenea.
- Tagliare la provola in pezzi piccoli o in fettine sottili. Se risulta troppo umida, tamponarla con carta da cucina.
- Velare il fondo della teglia con poca crema di zucchine e besciamella.
- Spezzare il pane carasau in pezzi adatti alla misura della teglia e creare il primo strato.
- Aggiungere altra crema e una parte della provola.
- Continuare alternando pane carasau, crema e provola, fino a riempire la teglia.
- Sull’ultimo strato distribuire la crema rimasta, le rondelle sottili di zucchina, altro parmigiano e un filo d’olio.
Come cuocerla
- Coprire la teglia prima con carta forno, poi con alluminio, facendo aderire bene la copertura ai bordi.
- Cuocere in friggitrice ad aria a 180°C per 10 minuti.
- Eliminare la copertura e proseguire per altri 5 minuti, fino a ottenere una superficie leggermente gratinata.
- Attenzione: ogni modello di friggitrice ad aria è diverso, suggeriamo sempre di monitorare la cottura, in particolare durante gli ultimi minuti.

Il pane carasau: storia e usi di un pane antico
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Il pane carasau è uno dei simboli gastronomici della Sardegna, un pane con una storia lunghissima legata alla vita pastorale dell’isola. Sottile come una sfoglia, croccante, quasi trasparente, il carasau nasce come pane dei pastori, la sua caratteristica principale, oltre alla leggerezza, è la lunghissima conservazione. Grazie alla cottura che lo rende completamente secco e privo di umidità, il pane carasau può conservarsi per mesi senza ammuffire, una qualità che lo rendeva perfetto per i pastori sardi che passavano lunghi periodi lontano da casa, sui pascoli o in montagna con le greggi.
Potevano portarne con sé grandi quantità senza che si deteriorasse. Il nome “carasau” deriva dal verbo sardo “carasare”, che significa tostare, abbrustolire, un riferimento diretto alla tecnica di preparazione. Il pane, dopo la prima cottura, viene diviso in due sfoglie sottilissime che vengono poi rimesse in forno per una seconda tostatura, quella che lo rende croccante e dorato.
Questa doppia cottura è la caratteristica tecnica che distingue il carasau e gli dà la sua consistenza unica. Un altro nome con cui è conosciuto è “carta da musica”. Ci sono anche versioni di “millefoglie” salate con carasau, cannelloni di carasau arrotolato, e persino dolci che usano il carasau spezzato come base croccante. La versatilità di questo pane antico continua a sorprendere.
Cucinare, viaggiare e scrivere: queste sono le mie grandi passioni. Dal 2012 porto avanti “Le Mille Ricette”, un progetto nato, quasi per gioco, con il fine di condividere la mia voglia di sperimentare in cucina e che oggi è diventato una vera comunità per gli amanti dei fornelli.