Il dolce più amato della Pasqua? La pastiera napoletana, che oggi proveremo a fare in friggitrice ad aria. Sì, è il caposaldo assoluto di questa festa primaverile: profuma di fiori d’arancio, grano tenero, ricotta fresca appena lavorata. Non è facile da preparare, ma più che altro è una preparazione lunga, che ha bisogno di tempo. Abbiamo visto la ricetta in friggitrice ad aria, e l’abbiamo voluta provare anche noi: non ha nulla da invidiare alla ricetta originale, e basta assaggiarla per sentirsi proprio come a Napoli.
Pastiera in friggitrice ad aria
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Attrezzatura
- 1 Stampo da 22 cm
Ingredienti:
Cosa ci occorre per la pastiera in friggitrice ad aria
- 370 g pasta frolla
- 100 g crema pasticcera
- Zucchero a velo q.b.
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Per il grano
- 200 g grano precotto per pastiera
- 1 cucchiaio da tè di zucchero semolato
- 170 g latte
- Scorza di limone q.b.
- 10 g burro
Per il ripieno della pastiera
- 170 g ricotta ben scolata
- 50 g canditi
- 50 g zucchero semolato
- 2 tuorli d’uovo
- 1 fialetta di aroma ai fiori d’arancio
- 1 albume
- 1 pizzico di sale
Istruzioni:
Come preparare la pastiera in friggitrice ad aria
- Iniziare dalla preparazione del grano.
- Versare in un tegame il latte insieme al grano precotto, allo zucchero e alla scorza di limone.
- Portare sul fuoco a temperatura moderata, mescolando periodicamente.
- Quando il composto inizierà a sobbollire, aggiungere il burro e proseguire la cottura, rimestando con frequenza, fino a ottenere una consistenza cremosa e piuttosto densa (saranno necessari circa 20–30 minuti).
- Lasciare quindi raffreddare.
Preparare la pastiera
- Nel frattempo stendere la pasta frolla su un piano leggermente infarinato fino a raggiungere uno spessore sottile (circa 2 mm).
- Ricavare un disco adatto a uno stampo di circa 22 cm di diametro e adagiarlo in una teglia rivestita con carta forno, facendo aderire bene anche i bordi.
- Riporre in frigorifero (va tolta solo al momento dell’uso).
- Con la frolla rimanente ottenere delle strisce sottili che serviranno per la decorazione e conservarle anch’esse al fresco (va steso di nuovo l’impasto, sempre 2 mm di spessore).
Preparare la farcia
- Montare l’albume in un recipiente con un pizzico di sale fino a ottenere una massa a neve ferma e tenerlo da parte.
- In un altro recipiente lavorare la ricotta con lo zucchero fino a renderla liscia e cremosa.
- Incorporare i tuorli e continuare a mescolare fino a ottenere un composto uniforme.
- Aggiungere anche il grano ormai freddo, i canditi e l’aroma ai fiori d’arancio, amalgamando con cura.
- Aggiungere successivamente la crema pasticcera già pronta e, per ultimo, l’albume montato, incorporandolo con movimenti delicati dal basso verso l’alto per non smontarlo.
- Distribuire il ripieno nel guscio di pasta frolla e livellare la superficie.
- Disporre sopra le strisce di frolla formando la classica griglia decorativa e sigillarle lungo il bordo.
Come cuocere la pastiera in friggitrice ad aria
- Coprire lo stampo con un foglio di alluminio e cuocere nella friggitrice ad aria a 160°C per circa 60 minuti.
- Eliminare la copertura negli ultimi 15 minuti per favorire la doratura.
- Una volta pronta, lasciare raffreddare completamente la pastiera prima di estrarla dallo stampo.
- Completare con una leggera spolverata di zucchero a velo prima di servire.

Le origini antiche della pastiera
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Questa meraviglia culinaria vanta un albero genealogico affascinante. Affonda le proprie radici addirittura nelle antiche offerte votive pagane, riti legati al risveglio della natura. Inizialmente nasceva come una semplice frittata rustica fatta con ritagli di pasta avanzata. Col passare dei decenni, le mani delle suore rinchiuse nei conventi partenopei hanno stravolto la ricetta. L’hanno arricchita con ingredienti preziosi, canditi succulenti, spezie aromatiche. Il primissimo testo scritto risale al 1693 e porta la firma dello scalco Antonio Latini. Quella versione includeva persino pecorino e pistacchi tritati!
Oggi la gustiamo con l’aggiunta della crema pasticcera, un dettaglio presente anche nella variante odierna, che deriva proprio dalle celebri trascrizioni del Novecento.

Nata alle pendici dell’Etna, cresciuta nella nebbia. Appassionata di spettacolo, cinema e televisione, guarda al mondo con occhio cinico e talvolta sognante, con un obiettivo: informare.