La pignolata in friggitrice ad aria? Sì, ancora meglio se è con glassa all’arancia: è la prova lampante che la tradizione siciliana può rinnovarsi senza perdere la sua anima golosa. Le classiche palline vengono cotte nella nostra friggitrice: naturalmente, in base alle dimensioni del vostro dispositivo, si possono prevedere più cotture. È una ricetta che abbiamo trovato su Instagram, con una glassa all’arancia davvero buonissima, il giusto compromesso perfetto tra la voglia di “trasgressione” tipica del periodo e la necessità di restare leggeri.
Pignolata all’arancia in friggitrice ad aria
Ingredienti:
Cosa ci occorre per la pignolata all’arancia in friggitrice ad aria
- 500 g farina 00
- 4 uova
- 50 g burro
- 60 g zucchero semolato
- 2 g lievito vanigliato per dolci
- 30 g succo di arancia
- 1 arancia per la scorza
- Sale q.b. giusto un pizzico
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Per la glassa all’arancia
- 200 g zucchero a velo
- 35 g albume uno
- 1 arancia per la scorza
Istruzioni:
Come preparare la pignolata all’arancia in friggitrice ad aria
- Mettere la farina in una terrina capiente e unire lo zucchero semolato insieme al lievito.
- Grattugiare finemente la scorza dell’arancia, facendo attenzione a non intaccare la parte bianca, quindi aggiungerla al composto secco.
- Spremere l’arancia e incorporare anche il succo.
- Sciogliere il burro a bagnomaria o al microonde: una volta intiepidito, aggiungerlo nella terrina dell’impasto.
- Unire le uova a temperatura ambiente e completare con un pizzico di sale.
- Lavorare inizialmente con una forchetta o con le mani fino a far assorbire tutti gli ingredienti, quindi trasferire l’impasto sulla spianatoia e continuare a impastare: il risultato deve essere un impasto che non si appicca alle mani o alla spianatoia, liscio e morbido.
- Formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola per alimentari e riporre in frigo per 30 minuti, il tempo necessario per renderlo più lavorabile.
Come formare la pignolata
- Riprendere l’impasto e dividerlo in porzioni.
- Allungare ogni pezzo sulla spianatoia formando dei filoncini, quindi ricavarne piccoli tocchetti regolari.
- Far rotolare ogni tocchetto tra i palmi delle mani fino a ottenere delle palline.
Come cuocere la pignolata
- Sistemare le palline nel cestello della friggitrice ad aria (non troppo vicine) leggermente spruzzato in precedenza con olio e vaporizzare un altro leggero strato di olio anche sulla superficie.
- Cuocere a 200 gradi scuotendo il cestello di tanto in tanto per favorire una doratura uniforme, fino a quando risultano gonfie e ben colorite: ci vorranno circa 10 minuti.
- Attenzione: ogni modello di friggitrice ad aria è diverso, suggeriamo sempre di monitorare la cottura, in particolare durante gli ultimi minuti.
- Dopo la cottura, lasciare intiepidire su un piatto.
Come preparare la glassa
- Preparare la glassa montando con le fruste elettriche l’albume in una terrina.
- Incorporare poco alla volta lo zucchero a velo, continuando a montare: la glassa sarà pronta quando sarà densa e liscia.
- Profumare con la scorza grattugiata dell’arancia e amalgamare dal basso verso l’alto..
- Posizionare le palline ormai fredde in una terrina ampia, aggiungere la glassa e mescolare fino a rivestirle completamente, usando una spatola.
- Trasferire la pignolata su un piatto, dando la forma a piramide, e lasciare riposare a temperatura ambiente fino a completa asciugatura della glassa.

La pignolata, il dolce di Carnevale
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La pignolata è un pezzo di storia dello Stretto, conteso tra Messina e la Calabria. Il nome, ovviamente, deriva dalla forma: tanti piccoli chicchi assemblati che ricordano proprio le pigne. Se la versione originale e “povera” prevedeva solo una cascata di miele, dobbiamo ringraziare la dominazione spagnola se oggi conosciamo la variante glassata.
Furono infatti le famiglie nobili a chiedere ai pasticceri di “rifarsi il look”, sostituendo il miele con coperture più raffinate al limone e al cacao. Da allora, questo dolce è diventato il simbolo della festa, il momento che tutti i bambini aspettavano per celebrare l’abbondanza prima della Quaresima. Oggi l’abbiamo preparata in una veste moderna, che rispetta quel passato glorioso ma lo adatta ai nostri ritmi frenetici e alla voglia di mangiare bene senza appesantirci troppo.

Nata alle pendici dell’Etna, cresciuta nella nebbia. Appassionata di spettacolo, cinema e televisione, guarda al mondo con occhio cinico e talvolta sognante, con un obiettivo: informare.